Resistere per esistere

Resistere per esistere

R-ESISTERE

Quest' estate ero con la mia famiglia a Favignana.

A tutti noi (tranne alla piccola) piace molto camminare.
Così in una mattina meravigliosa abbiamo intrapreso l'unico sentiero in salita dell'isola, quello in mezzo alla campagna, alla volta del Castello di Santa Caterina, un posto meraviglioso anche se abbandonato.

Una passeggiata tra gli odori del mediterraneo, nel silenzio della natura, che poi non è mai un silenzio.

Arrivati in cima, il vento, il panorama mozzafiato a 360 gradi e, in mezzo alla terra brulla tipica dei posti in cui piove poco o niente, una piantina con dei fiori ci davano il benvenuto.

La piantina dava l'impressione di aver resistito al caldo, alla siccità, agli stenti, ai calpestii.

Eppure era fiorita, era bellissima.

Così con i miei bambini abbiamo cercato delle pietre per incorniciare la sua bellezza e per evitare che qualcuno potesse calpestarla, distruggerla, ucciderla.

Oggi ho ripensato a questa piantina, a quello che mi ha fatto capire e cioè che dobbiamo resistere a tutto per esistere, e dopo saremo ancora più belli, che le radici sono tutto se sono forti, e che se ci prendiamo cura l'uno dell'altro possiamo farcela.

Sono giorni difficili per tutti ma il pensiero che la pianta ce l'abbia fatta oggi mi aiuta e volevo condividerlo con voi.
Resistere per esistere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *